Tasse locali. Garante contribuente: dopo dati Demoskopika, lucani si indignino

May 1, 2016

 

Ciascun cittadino ha versato mediamente nelle casse degli oltre ottimila comuni italiani circa 611 euro per coprire le scadenze legate alle imposte e ai tributi locali. Un “dovere fiscale” che ha subìto una crescita del 3,8% rispetto al 2012 quando la pressione tributaria procapite era ferma a 589 euro.

Sono i liguri i più vessati d’Italia con una pressione tributaria comunale procapite pari a 877 euro, immediatamente seguiti dai cittadini della Valle d’Aosta (814 euro), del Lazio (766 euro), della Toscana (729 euro) e dell’Emilia Romagna (718 euro). Sempre al di sopra del dato medio italiano si collocano i residenti in Piemonte e Umbria rispettivamente con 653 euro e 658 euro pro capite.

Tredici le rimanenti regioni la cui pressione tributaria comunale si posiziona al di sotto della media italiana: Lombardia (607 euro), Abruzzo (595 euro), Marche (589 euro), Campania (561 euro), Veneto (552 euro), Puglia (552 euro), Friuli Venezia Giulia (524 euro), Basilicata (510 euro) e Trentino Alto Adige (503 euro). A chiudere la classifica dei cittadini meno vessati d’Italia, il Molise (492 euro), la Calabria (486 euro), la Sicilia (479 euro) e la Sardegna (471 euro).

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