Entrate tributarie. Studio Demoskopika ripreso Italia Oggi e Milano Finanza

April 23, 2016

Nel 2015, il taglio dei trasferimenti sui Comuni italiani supera la soglia dei 2 miliardi di euro con una riduzione pari al 19,5% rispetto al 2012. In direzione opposta, come meccanismo compensativo, le sole entrate tributarie, hanno fatto registrare, nel medesimo arco temporale, una crescita del 3,8% generando un gettito complessivo di 36,3 miliardi di euro. Un quadro evolutivo “al ribasso” che ha costretto sindaci ed amminastratori locali ad una significativa spending review locale. In discesa principalmente le spese per il personale con una contrazione di 1,1 miliardi di euro. Toccati anche i costi della politica che, nonostante tutto, continuano a produrre spese per ben 533 milioni di euro. Sul versante opposto, con ben 8,4 miliardi di euro, lievitano del 31,8% le spese per lo smaltimento dei rifiuti. Fermi al palo i trasferimenti ai principali stakeholders locali (famiglie, imprese e associazioni) che subiscono un riduzione, seppur lieve, quantificabile in 13,3 milioni di euro stabilizzandosi sulla soglia dei 3 miliardi di euro. é quanto emerge dalla Nota scientifica “Il Borsino dei comuni italiani” realizzata dall’Istituto Demoskopika che ha analizzato l’andamento delle principali risorse comunali nel periodo 2012-2015.

 

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