Sicurezza e difesa. In Italia giù la spesa per 3,9 miliardi di euro


Una contrazione pari allo 0,2 per cento della ricchezza nazionale. Regno Unito, Norvegia e Svizzera spendono il doppio per la sicurezza e per la difesa del cittadino rispetto al Belpaese. Fanno meglio anche Belgio, Francia e Germania. Italia esclusa dalla top ten dei paesi più “virtuosi”. E, intanto, per il biennio 2016-2017 programmata una ulteriore sforbiciata per 650 milioni di euro. È quanto emerge da una indagine realizzata dall’Istituto Demoskopika.

L’Italia al di sotto della media europea per spesa legata alla sicurezza, all’ordine pubblico e alla difesa. Si riduce, infatti, dello 0,9% la spesa dei 28 paesi membri dell’Unione Europea per la difesa, l’ordine pubblico e la sicurezza degli oltre 500 milioni di cittadini residenti nell’area. Al contrario, in Italia la contrazione è decisamente più rilevante: oltre 5 punti percentuali in più rispetto all’area europea con un taglio di ben 3,2 miliardi di euro nel 2014 rispetto al 2010 a cui si aggiungono poco meno di 700 milioni di euro pianificati dal Governo per il triennio 2015-2017. È quanto emerge da uno studio dell’Istituto Demoskopika che ha analizzato l’andamento della spesa per le funzioni relative alla difesa, sicurezza ed ordine pubblico dell’Eurostat.

Con 1.870 per cittadino è la Norvegia ad investire maggiormente nella sicurezza, nella difesa e nell’ordine pubblico seguita da Svizzera e Regno Unito rispettivamente con 1.765 euro e 1.492 euro per residente. Il dato emerge da un’elaborazione dell’Istituto Demoskopika sulla classificazione internazionale della spesa pubblica per funzione dell’Eurostat. Anche il Belgio si colloca tra gli otto stati più attenti, in termini di investimenti, in sicurezza: 1.008 euro per cittadino residente seguito dalla sola Germania con 934 euro per cittadino e preceduto da Danimarca (1.030 euro pro capite), Finlandia (1.045 euro pro capite), Lussemburgo (1.085 euro pro capite), Francia (1.090 euro pro capite) e Svezia (1.205 euro pro capite).

Al di sotto della media dell’Unione Europea, pari a 864 euro per abitante, si posizionano l’Italia con 848 euro di spesa pro capite in sicurezza, ordine pubblico e difesa, Grecia (791 euro pro capite), Austria (754 euro pro capite), Irlanda (736 euro pro capite), Cipro (660 euro pro capite), Spagna (643 euro pro capite), Estonia (571 euro pro capite), Portogallo (531 euro pro capite), Slovenia (455 euro pro capite), Malta (417 euro pro capite), Polonia (402 euro pro capite), Repubblica Ceca (359 euro pro capite), Croazia (354 euro pro capite), Lettonia (331 euro pro capite), Lituania (328 euro pro capite), Ungheria (265 euro pro capite), Bulgaria (239 euro pro capite) e Romania (219 euro pro capite).

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