Oltre 2 miliardi in fumo per errori della PA. Scarica la rassegna stampa

September 9, 2015

Dal 2010 ad oggi, Stato e amministrazioni locali hanno sostenuto pagamenti per ben 2,2 miliardi di euro a seguito di sentenze esecutive di cause amministrative o civili che li hanno visti coinvolti e, successivamente perdenti. Un costo rilevante che nel 2014 ha subìto un incremento del 29% rispetto al 2013 e che soltanto nei primi otto mesi del 2015 ha generato un esborso da contenzioso verso il personale dipendente, i fornitori e i cittadini da parte di Stato, Regioni, Province e Comuni pari a ben 146 milioni di euro. Cinque le regioni con le amministrazioni locali più “pasticcione” e, dunque, più onerose nei pagamenti effettuati per cause esecutive, con in testa Sicilia e Basilicata. Calabria e Toscana sul podio delle “equilibriste” ossia realtà regionali poco distanti, per eccesso o per difetto, dall’esborso medio italiano. Ben otto, infine, i territori istituzionali “pignoli”, cioè meno costosi negli esborsi da contenzioso con in vetta, su tutti, gli enti locali operanti in Piemonte, Trentino Alto Adige e Lombardia. è quanto emerge dalla Nota scientifica dell’Istituto Demoskopika “Pasticcione, equilibriste, pignole: le regioni italiane alla prova dell’esborso da contenzioso” che ha analizzato il periodo che va dal 2010 al mese di agosto del 2015.

 

Please reload

#evidenza

Turismo. Coronavirus, 143 milioni di presenze in meno nel 2020

March 30, 2020

1/10
Please reload

#recenti
Please reload

#archivio
Please reload

Search By Tags