Sanità. Calabria, 306 mila viaggi della speranza dal 2009

May 20, 2014

 

Sono quasi 306 mila i calabresi che hanno migrato dal loro luogo di residenza per farsi ricoverare in un'altra regione originando una spesa sia per il sistema sanitario calabrese, sia per le famiglie quantificabile in quasi 1,8 miliardi di euro. Poco meno di 460 milioni di euro per l’assistenza dei familiari ai calabresi ricoverati fuori regione. Nel 2013, il saldo economico tra la mobilità attiva, cioè le prestazioni erogate da strutture calabresi a cittadini residenti in altre regioni e la mobilità passiva, ossia le prestazioni erogate in altre regioni per residenti in Calabria, si è attestato a poco meno di 252 milioni di euro a debito per il sistema sanitario calabrese compresi i saldi degli anni precedenti.  

La Calabria, inoltre, ha ospitato nelle proprie strutture ospedaliere e sanitarie circa 40 mila utenti provenienti da altre regioni spostando in “attivo” oltre 136 milioni di euro. Si riducono, infine, i ricoveri fuori regione del 12,4% rispetto al 2009. Meno mobilità ma più dispendiosa. La spesa, infatti, ha registrato un incremento di poco meno di 22 milioni di euro dal 2009 (+8,4%), paradosso solo apparente: aumenta l’attrattività dei “pazienti emigrati” calabresi verso le cure di alta specialità e di eccellenza, le più ricercate ma anche le più onerose. è quanto emerge da uno studio sulla mobilità sanitaria in Calabria realizzato dall’Istituto Demoskopika che ha analizzato il quinquennio che va dal 2009 al 2013.

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