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TERRORISMO, BORDONALI: "CHIUDERE LUOGHI DI CULTO A RISCHIO. SECONDO DEMOSKOPIKA NOSTRA REGIONE


Continua a far discutere l’Italian Terrorism Infiltration Index 2015 ideato dall’Istituto Demoskopika che, nei giorni scorsi, ha tracciato una mappa delle regioni più a rischio potenziale di infiltrazione terroristica. Tre gli indicatori utilizzati nella nota scientifica: le intercettazioni autorizzate, gli attentati avvenuti in territorio italiano e gli stranieri residenti in Italia provenienti dai primi cinque paesi considerati la top five dall’Institute for Economics and Peace (lep) nello studio “Global Terrorism Index 2014”. Tra i rappresentati istituzionali più attenti e attivi ai risultati dell’Italian Terrorism Infiltration Index 2015 sicuramente Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia che dopo aver richiesto, nelle scorse ore, un accesso diretto della polizia locale al database del Viminale, rilancia con la proposta di chiusura dei luoghi di culto più a rischio in Lombardia .

Apprendiamo con grande preoccupazione dagli organi di stampa - dichiara l'assessore regionale Simona Bordonali, commentato il pericolo terrorismo in Lombardia - che, nel mese di agosto, il terrorista islamico Salah Abdeslam è passato da Como insieme ad altri pericolosi colleghi. Chiediamo dunque al Governo una attenzione particolare al territorio lombardo. Oltretutto, proprio nei giorni scorsi, una ricerca effettuata dall'Istituto Demoskopika ha tracciato una mappa delle regioni più a rischio di infiltrazione terroristica, posizionando la Lombardia al primo posto assoluto.

La relazione dell'Antiterrorismo con l'elenco dei centri islamici potenzialmente pericolosi - ha continuato l'assessore - indica che quattro si trovano in Lombardia. Sono quello di via Quaranta e la moschea di viale Jenner a Milano; la moschea Omar Al Faruk di Varese e il centro islamico di via Domenico Pino, proprio a Como. Sono da registrare inoltre i diversi arresti effettuati nei mesi scorsi proprio in Lombardia: l'imam di Zingonia (Bg), l'ex imam di Cremona, il giovane jihadista residente a Vobarno (BS), così come la residenza a Inzago (Mi) della terrorista Fatima.

Sappiamo - ha concluso Bordonali - che le Forze dell'ordine lavorano quotidianamente per prevenire qualsiasi attacco, ma chiediamo al Governo di fare di più. Chiediamo che vengano chiusi i luoghi di culto islamici considerati a rischio e che vengano inviati in Lombardia altri agenti delle Forze dell'ordine per coprire anche solo parzialmente una carenza stimata in 2.500 unità.


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