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Calabria. Consumi, si ferma la contrazione della spesa familiare


Le famiglie calabresi hanno speso circa 32 milioni di euro in più rispetto al 2013. In rialzo le voci del bilancio domestico legate agli acquisti di beni alimentari, ai mobili, agli articoli per la casa, alle spese per le comunicazioni e a quelle per la salute. In rosso principalmente le spese per l’abitazione, l’elettricità, l’acqua, e le voci di acquisto per la cultura, per l’abbigliamento, per le calzature, per i servizi ricettivi e per la ristorazione. Il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio: «I dati ci descrivono una graduale uscita dalla crisi ma ancora lontana dal 2004 quando ciascuna famiglia calabrese spendeva quasi 400 euro in più al mese per vivere meglio».

Più spese per alimentari e per la salute, meno acquisti per cultura, abbigliamento e vacanze. Dal 2014 al 2013, l’andamento della spesa media dei nuclei familiari calabresi ha, interrotto, dopo gli ultimi anni di crollo degli acquisti, la sua contrazione facendo registrare un lieve incremento dello 0,2%: circa 32 milioni di euro in più pari a 41 euro a famiglia. La crescita è assorbita per oltre il 42% dalla spesa alimentare. Quasi 400 milioni di euro in meno, al contrario, per le voci di bilancio domestico legate all’abitazione, all’elettricità e all’acqua. é questo l’identikit della famiglia calabrese in relazione alle decisioni di acquisto effettuate nel 2014 rispetto all’anno precedente emerso dal consueto "Borsino delle famiglie calabresi" realizzato annualmente dall'Istituto Demoskopika.

Dicono di noi: Ansa, Gazzetta del Sud, Corriere della Calabria, Il Garantista, Strill, Strettoweb, Giornale di Calabria,


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