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Welfare. Calabria, spesa più alta per eventi che per i più deboli

Esiste un divario territoriale e un dualismo Nord-Sud anche in materia di assistenza alle persone con fragilità. Sono i comuni friulani, infatti, con una spesa pro capite pari a 63,37 euro, a collocarsi sul podio delle amministrazioni comunali maggiormente “sensibili” per la spesa indirizzata alle rette di ricovero in strutture per anziani, minori e portatori di handicap seguiti dai comuni laziali (46,83 euro pro capite) e dai comuni lombardi (39,33 euro pro capite). Sul versante opposto, maglia nera agli enti locali valdostani, che spendono 1,34 euro per ogni cittadino, seguiti da quelli calabresi e campani rispettivamente con un “esborso” pro capite pari a 2,13 euro e a 3,75 euro. È quanto

Unione Europea. Rio: Necessaria maggiore partecipazione dei cittadini

È necessaria accelerare il confronto sul processo di autonomia finanziaria dell’Unione europea per alimentare consapevolezza e partecipazione dei cittadini. Ad oggi, l’Europa è percepita più come costo che come opportunità». A sostenerlo, il presidente dell'Istituto Demoskopika, Raffaele Rio commentando i risultati emersi dallo studio “Europa Bicefala. Analisi dei rapporti finanziari del sistema regionale italiano con le istituzioni comunitarie”. L a ricerca, seppur non esaustiva in quanto incentrato principalmente nella relazione dicotomica del dare/avere, – continua Raffaele Rio – conferma le criticità generate dalla complessità del sistema di finanziamento dell’Unione europea che, princip

Europa. Il “sistema Italia” spende 40 mln di euro al giorno per UE

Nell’ultimo triennio, il sistema regionale italiano ha versato nella casse dell’Unione europea ben 44 miliardi di euro incassando soltanto 35 miliardi di euro con un saldo “in rosso” pari a 8,5 miliardi di euro. Nel 2017 l’ammontare complessivo generato dai territori per “restare” in Europa è stato pari a 14.881 milioni di euro con un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente quando il monte contributi aveva raggiunto i 14.328 milioni di euro. Italia divisa in due nella distribuzione dei rapporti finanziari con le istituzioni comunitarie: tutte le regioni rientranti nell’ex “obiettivo convergenza” (regioni meno sviluppate e regioni in transizione), eccezion fatta per l’Abruzzo, presen