Cerca

Europa 2020. All’Italia chiesti 2,8 milioni di nuovi occupati

Entro il 2020 l’Italia, per stare al passo con l’Europa, dovrà garantire una crescita “inclusiva” creando ben 2,8 milioni di nuovi posti di lavoro e sottraendo circa 2,2 milioni di persone a condizioni di povertà o deprivazione. In altri termini, in coerenza con il Programma Nazionale di Riforma (PNR) la cui presentazione annuale per una verifica dei progressi realizzati per raggiungere gli obiettivi nazionali è stata imposta agli Stati Membri dall’Unione Europea, l’Italia dovrà perseguire due obiettivi prioritari: portare il tasso di occupazione degli individui di età compresa tra 20 e 64 anni dall’attuale 60,5% ad un minimo del 67% e l’incidenza delle persone a rischio povertà o in condizi

Sindacati. Indagine Demoskopika ripresa dal Quotidiano di Sicilia

Cgil, Cisl e Uil perdono mediamente 100 mila iscritti all’anno. I numeri non lasciano spazio a dubbi: dal 2015 al 2013, i tesserati hanno registrato una contrazione di circa 300 mila persone, di cui ben 134 mila residenti nelle realtà regionali del Mezzogiorno. è la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), in valore assoluto, a subire il maggiore decremento con un calo di ben 157 mila iscritti seguita dalla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) con meno 124 mila tesserati e l’Unione Italiana del Lavoro (UIL) con un meno significativo decremento pari a circa 3 mila persone. Campania, Sicilia e Calabria si collocano in coda alla graduatoria delle regioni “più sfiduciat

Intercettazioni. Reportage di Libero su indagine Demoskopika. Leggi articolo

Lo chiamano "bersagli". Sono gli apparecchi telefonici messi sotto controllo dalle forze dell'ordine per decisione dei magistrati. In sei anni, se ne contano 827 mila. Più di 4 mila utenze sono state intercettate per sospetto terrorismo. E intesta, a guidare questo tipo di indagini, ci sono i tribunali della Lombardia. Questo l'incipit del puntuale articolo della giornalista Bianca Moretti pubblicato dal quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri che ha ripreso la nota scientifica "Il Grande Orecchio della giustizia in Italia. Intercettazioni e costi nei distretti italiani” realizzata dall’istituto Demoskopika. #intercettazioni #bersagli #Libero #Demoskopika #RaffaeleRio #giustizia #crimin

Sindacati. Reportage de Il Tempo su indagine Demoskopika

In fuga dal sindacato.Sembrerebbe un paradosso, ma nell’era dell’abolizione del totem articolo 18, i lavoratori italiani non corrono sotto l’ombrello protettivo delle associazioni di categoria ma se ne allontanano sempre di più. Come se l’intero comparto sindacale, preso quasi quotidianamente di mira da governo e imprenditori, avesse perso forza e credibilità anche tra chi dovrebbe costituirne la spina dorsale. A testimoniare le difficoltà delle sigle italiane è l’ultimo rapporto elaborato dall’Istituto Demoskopika, che incrociando i dati sulle iscrizioni a Cgil, Cisl e Uil con le percentuali degli «attivisti» ha coniato un indice di fiducia nel sindacato che vede le associazioni in netto ca

Politica. Sindacati perdono più “consenso” nel Mezzogiorno

Cgil, Cisl e Uil perdono mediamente 100 mila iscritti all’anno. I numeri non lasciano spazio a dubbi: dal 2015 al 2013, i tesserati hanno registrato una contrazione di circa 300 mila persone, di cui ben 134 mila residenti nelle realtà regionali del Mezzogiorno. è la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), in valore assoluto, a subire il maggiore decremento con un calo di ben 157 mila iscritti seguita dalla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) con meno 124 mila tesserati e l’Unione Italiana del Lavoro (UIL) con un meno significativo decremento pari a circa 3 mila persone. Campania, Sicilia e Calabria si collocano in coda alla graduatoria delle regioni “più sfiduciat